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Banche: stress test Ue, 8 su 90 sono bocciate

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 luglio 2011 - 21:12
(Keystone-ATS)

Otto banche europee su 90 hanno fallito gli stress test Ue. È quanto si legge nei risultati pubblicati oggi dall'Eba, la European banking authority.

Le banche "rimandate" dovranno mettere mano al proprio capitale con un'esigenza di mezzi freschi di 2,5 miliardi di euro complessivi. Tra gli otto istituti figurano le greche Atebank ed Eurobank, l'austriaca Volksbanken e le spagnole Caja 3, Banco Pastor, Catalunya Caixa, Unnim e Cam.

Tutte le dodici banche tedesche sottoposte agli stress test europei hanno passato le simulazioni di scenari sfavorevoli, con un coefficiente patrimoniale medio del 7,1%. Lo rendono noto la Bundesbank e la Bafin, la FINMA tedesca. Il "core Tier 1" medio è del 7,5%.

Anche tutti i cinque istituti italiani Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi e Banco Popolare hanno superato, come da previsioni, lo stress test condotto a livello europeo.

La Svizzera non vi ha invece partecipato. La FINMA esamina regolarmente la resistenza delle grandi banche UBS e Credit Suisse, ma non pubblica le conclusioni, ha indicato il portavoce Tobias Lux.

Contrariamente a quanto fatto finora l'Autorità di vigilanza dei mercati finanziari ha anche rinunciato a informare sui test interni parallelamente all'Eba. "Dal nostro punto di vista non vi è nulla di nuovo da dire", ha spiegato all'ats Lux.

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