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Banche hanno aumentato effettivi nel primo semestre

Sono 246 le banche svizzere. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2020 - 12:00
(Keystone-ATS)

Malgrado il Covid le banche svizzere nel primo semestre hanno leggermente aumentato gli organici, mentre per la seconda parte dell'anno i tre quarti degli istituti interpellati nell'ambito di un sondaggio prevedono un andamento costante dei livelli occupazionali.

Le indicazioni - senza ulteriori dettagli - vengono fornite oggi dall'Associazione svizzera dei banchieri (ASB), che in un comunicato sottolinea anche come nell'ambito del programma di crediti a favore delle piccole e medie imprese siano stati erogati sino a fine luglio prestiti per 16,8 miliardi di franchi.

Come da tradizione il barometro bancario pubblicato a scadenza annuale si concentra però sull'esercizio precedente. Il 2019 si è chiuso con un utile operativo aggregato di 66 miliardi, l'1,1% in più dei dodici mesi prima. Il numero di istituti si è attestato a 246 (-2).

I patrimoni amministrati sono saliti del 14% a 7893 miliardi, una crescita dovuta in primo luogo al buon andamento dei mercati azionari. Nel segmento della gestione patrimoniale transfrontaliera per i clienti privati la Svizzera è leader indiscussa, con una quota del mercato globale di circa il 25%, sottolinea l'ASB.

Gli istituti attivi in Svizzera hanno gestito circa 3700 miliardi di patrimoni privati, di cui 2300 miliardi ascrivibili alle attività transfrontaliere. Alla luce del crescente clima di incertezza a livello mondiale - conflitti di natura geopolitica e politico-economica, nonché pandemia di Covid-19 - le offerte delle banche in Svizzera si riconfermano un elemento di sicuro richiamo anche per i clienti esteri, sottolinea l'associazione che si presenta anche con il nome di Swissbanking.

È però calata ancora l'occupazione: a fine dicembre si registrano 89'531 impieghi, con una contrazione dell'1,2% su base annua. Oltre alla progressiva digitalizzazione, un fattore determinante per spiegare la flessione è da ricercare nell'esternalizzazione di attività verso aziende che non rientrano nelle statistiche bancarie, indica ASB.

"Negli scorsi mesi l'emergenza pandemica conseguente al coronavirus ha evidenziato quale sia la rilevanza dell'approvvigionamento creditizio da parte delle banche a favore della piazza economica svizzera", afferma August Benz, vice-Ceo dell’ASB, citato nella nota. Le banche sono chiamate a fare fronte a un ampio ventaglio di sfide e, al fine di garantire la piena concorrenzialità della piazza finanziaria, necessitano di condizioni quadro solide e affidabili. L'organizzazione fondata nel 1912 a Basilea cita a questo proposito l'accesso al mercato Ue, una politica economica all'insegna del pragmatismo nella lotta contro la pandemia e risposte conformi al mercato in materia di investimenti sostenibili.

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