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L'accesso al mercato tedesco da parte delle banche elvetiche sarà più facile dal 2014. La Svizzera e la Germania hanno convenuto di intensificare la cooperazione in ambito finanziario. Le intenzioni sono state espresse in lettere scambiate tra il ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schäuble e l'omologa elvetica Eveline Widmer-Schlumpf. Con tale passo sono soddisfatte le richieste formulate da anni da parte degli istituti di credito svizzeri.

Le facilitazioni sono reciproche, ma ad approfittarne saranno maggiormente gli operatori elvetici. "L'accordo significa un'agevolazione per le banche svizzere", ha indicato all'agenzia Reuters un portavoce del Dipartimento federale delle finanze (DFF). Ora potranno rivolgersi alla clientela tedesca senza dover disporre di una succursale in Germania.

Già nel 2011 i due partner avevano raggiunto un'analoga intesa nel quadro della convenzione bilaterale sulla tassazione alla fonte, accordo decaduto dopo il rifiuto tedesco, osserva il DFF in una nota.

Due convenzioni esecutive a corredo dello scambio di lettere preconizzano il rafforzamento della cooperazione tra le autorità di vigilanza, la collaborazione nell'offerta di servizi bancari transfrontalieri nonché nell'autorizzazione di fondi.

L'accesso al mercato tedesco è tuttavia sottoposto a condizioni. Le banche svizzere che vogliono beneficiare della nuova possibilità, ma che non dispongono di una filiale in Germania, sono tenute a rispettare le prescrizioni tedesche concernenti la tutela degli investitori e dei consumatori, scrive il DFF.

Per le eventuali verifiche sul posto l'Autorità federale di vigilanza sui mercati (FINMA) può essere accompagnata dall'autorità tedesca (BaFin). Non vengono resi noti dati di clienti, osserva il DFF.

Non è chiaro fin quando l'accordo rimarrà in vigore. L'intesa sarà valida almeno fino al momento dell'introduzione delle nuove direttive dell'UE sui mercati finanziari, previste per il 2017. Secondo le discussioni attualmente in corso le nuove norme chiedono alle banche di paesi terzi di disporre di una rappresentanza locale per poter accedere al mercato. "Se le direttive comunitarie dovessero comportare un inasprimento, esse prevarranno sull'accordo con la Germania", ha affermato il portavoce.

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SDA-ATS