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Banchiere subentrato a Sergio Ermotti si taglia stipendio del 75%

Rinuncia a gran parte della busta paga. sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 aprile 2020 - 09:00
(Keystone-ATS)

Top manager rinuncia a tre quarti del compenso per venire incontro alle vittime del coronavirus: succede al vertice di Unicredit, la più grande banca italiana.

Il protagonista è l'attuale presidente della direzione Jean Pierre Mustier, che nel 2011 subentrò come numero due a Sergio Ermotti, allora passato a UBS.

Il dirigente francese si riduce del 75% la remunerazione prevista per l'intero esercizio, che scenderà così a 900'000 euro, si legge in una nota diffusa oggi dall'istituto. Mustier rinuncerà a circa 2,7 milioni di euro, che il consiglio di amministrazione donerà con effetto immediato alla Fondazione UniCredit.

Il contributo del Ceo (è tale dal 2016) sarà aggiunto agli sforzi già in essere per alleviare gli impatti della pandemia sulle comunità locali e fornire risorse addizionali ai servizi sanitari, spiega la banca.

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