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Sono saliti a 14 i cadaveri recuperati dai soccorritori dopo il naufragio oggi pomeriggio nell'estuario del fiume Meghna di un barcone, il "MV Miraj-4", che, partito da Dacca, trasportava centinaia di passeggeri verso sud. Lo riferisce il portale bengalese Primenews.

Le testimonianze della quarantina di sopravvissuti concordano nell'assegnare la responsabilità dell'incidente ad un improvviso nubifragio e alla decisione del capitano dell'unità di non adottare misure di prudenza per evitare rischi.

Abdur Rahman, 55 anni, ha raccontato che "io ed altri passeggeri abbiamo scongiurato il capitano di accostarsi verso la riva o di imboccare un canale secondario, ma lui è voluto andare avanti ed il forte vento ha rovesciato l'imbarcazione".

Altri testimoni hanno assicurato ai media che i dispersi "sono tantissimi e potrebbero anche arrivare a 200".

SDA-ATS