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DACCA - È iniziato oggi in Bangladesh il processo contro 800 ex soldati responsabili del sanguinoso ammutinamento del febbraio 2009. Secondo quanto riferiscono i media locali, per ospitare tutti gli imputati è stata creata una maxi aula prefabbricata in un campo da calcio della capitale Dacca.
I militari, appartenenti al corpo dei Bangladesh Rifles (Bdr), sono accusati di complotto, omicidio, furto di armi e altri gravi reati commessi durante la rivolta durata 30 ore. Per trasportarli dalla prigione all'aula del tribunale è stato necessario un convoglio di mezzi blindati e un'imponente servizio di sicurezza.
I giudici dovranno verificare le responsabilità dei soldati che in diverse caserme del paese massacrarono, bruciarono vivi e torturarono barbaramente 74 persone, tra cui 57 ufficiali superiori. I motivi della violenza non sono mai stati chiari, sembra che i ribelli avessero agito per risentimento contro i generali. L'ammutinamento minacciò da vicino anche il neo governo della premier Skeikh Hasina, appena ritornata al potere dopo aver vinto le elezioni. La prossima udienza è stata fissata agli inizi di febbraio.

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SDA-ATS