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Sei persone sono morte oggi in incidenti legati allo sciopero di tre giorni decretato da 18 gruppi e partiti di opposizione, guidati dal Partito nazionalista bengalese (Bnp), che vogliono spingere il governo a dimettersi e a permettere la costituzione di una compagine di tecnici per preparare le prossime elezioni generali. Lo riferisce la stampa bengalese.

Ieri negli scontri avvenuti fra dimostranti, gruppi filogovernativi e la polizia nel primo giorno di sciopero, erano morte sette altre persone, per cui il totale provvisorio della protesta, che si concluderà domani, è di 13 vittime. A queste si devono aggiungere, secondo fonti ufficiali, almeno 450 feriti.

Le proteste, che hanno investito praticamente tutto il Paese, sono accompagnate da atti di vandalismo, lancio di centinaia di ordigni esplosivi e di pietre, con la distruzione fra l'altro di 150 veicoli e numerosi negozi.

Solo nella prima giornata di sciopero, le forze dell'ordine hanno arrestato 150 attivisti dell'opposizione.

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SDA-ATS