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Bangladesh: sciopero opposizione, decine di arresti e feriti

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2010 - 10:02
(Keystone-ATS)

DACCA - Decine di membri del Partito nazionalista del Bangladesh (Bnp, opposizione) sono stati arrestati oggi dalla polizia a Dacca ed in altre località in occasione di uno sciopero generale (dall'alba al tramonto) indetto per "denunciare la miseria della popolazione, salvare la democrazia e difendere l'interesse nazionale".
Secondo i media bengalesi ingenti forze di polizia, fra cui unità antisommossa, sono state dispiegate nei punti strategici della capitale e attorno alla sede centrale del Bnp, nel quartiere di Naya Pattan, dove è avvenuta la maggior parte degli arresti. Vari cortei di protesta spontanei hanno sfilato nel centro cittadino e si sono registrati atti di vandalismo e distruzione di automezzi parcheggiati in strada, con una decisa risposta degli agenti che hanno fatto uso di sfollagente e gas lacrimogeni.
Numerosi i feriti, fra cui il figlio del segretario generale del Bnp. Khondker Abdul Hamid Dablu. Molte attività - fra cui i trasporti stradali di lungo raggio, le scuole ed i tribunali - sono paralizzate, mentre le autorità hanno segnalato che i trasporti su rotaia e quelli fluviali "sono normali". Il segretario generale aggiunto del Bnp, Ruhul Kabir Rizvi, ha dichiarato alla stampa che "la polizia sta arrestando i nostri militanti come la volpe fa con le galline. La faccia fascista del governo sta emergendo completamente".

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