Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BASILEA - Il Tribunale penale di Basilea ha condannato oggi a 15 anni di prigione un 37enne indiano accusato di aver ucciso nell'autunno del 2009 la sua compagna di 40 anni.
L'accusa aveva chiesto 18 anni di detenzione per assassinio; la difesa un massimo di sette anni per lesioni gravi e omicidio colposo. Il tribunale ha accolto la tesi del pubblico ministero, ritenendo che l'imputato abbia agito senza scrupoli di fronte al rifiuto dell'ex compagna di continuare la relazione con lui. L'uomo dovrà anche pagare un indennizzo di 50'000 franchi alla famiglia della donna.
Con la vittima, anch'essa di origini indiane, l'imputato aveva una storia d'amore sin dal 1997, anche se entrambi erano sposati. I due litigavano spesso a causa della reciproca gelosia e della tendenza dell'uomo ad abusare di alcool. Un diverbio era scoppiato anche il 24 ottobre del 2009, nell'appartamento della donna, dopo che lei gli aveva annunciato di avere un nuovo compagno. Il 37enne aveva allora brandito un coltello per spaventarla. L'imputato non ha negato di averla colpita, ma ha detto di non ricordare i particolari del delitto. La donna sarebbe morta a causa del primo colpo, che le ha tranciato la gola.
Dopo l'accaduto l'uomo aveva fatto ritorno nella regione di Berna, dove viveva con la moglie svizzera. In seguito era ancora tornato a Basilea per cercare la donna negli ospedali, in uno dei quali è stato arrestato. Era stato il figlio della vittima, di allora 10 anni, a rinvenire il corpo della madre e ad allertare la polizia.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Sondaggio svizzeri all'estero

Sondaggio

Cari svizzeri all'estero, le vostre opinioni contano

Sondaggio

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS