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BASILEA - Il tribunale penale di Basilea ha condannato oggi in contumacia sette supporter della squadra di calcio della Roma a pene detentive da espiare comprese fra 6 e 12 mesi. Il gruppo di italiani è stato riconosciuto colpevole sia di sommossa, sia di violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari per aver aggredito alcuni poliziotti renani nel corso di disordini scoppiati in margine alla partita di Europa League Basilea-Roma del 17 settembre 2009.
Il giudice penale unico è andato al di là delle richieste dell'accusa, che per sei dei sette imputati si era limitata a richiedere pene pecuniarie. Nella sua sentenza il magistrato ha parlato di "delinquenti convinti".
I sette - di età compresa fra i 23 e i 38 anni, due dei quali con precedenti penali e tutti residenti nella regione di Roma - erano stati arrestati dopo i fatti. Per identificarli e condannarli la corte si è basata su immagini video e sulle testimonianze di cinque poliziotti. Gli agenti hanno parlato di una violenza inaudita, mai vista nonostante l'esperienza di simili disordini.

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SDA-ATS