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BASILEA - Da venerdì a domenica, l'Associazione internazionale dei medici per la prevenzione della guerra nucleare si riunirà a Basilea per discutere delle possibilità di avere un mondo liberato dalle armi atomiche. Sono attesi circa 800 medici e studenti in medicina del mondo intero.
"Attualmente si sottovaluta il pericolo che armi nucleari possano ancora essere utilizzate in futuro", ha dichiarato ai media il presidente della sezione svizzera Dell'Associazione, Andreas Nidecker, evocando gli ultimi sviluppi in Corea del Nord e in Iran, senza dimenticare altri paesi che già possiedono la bomba atomica quali l'India e il Pakistan.
Il congresso di quest'anno intende contribuire all'edificazione di un mondo privo di armi nucleari. La loro messa al bando è un processo lungo e difficile, ha sottolineato Nidecker, ed è necessario che la società civile si impegni in tal senso.
Il medico elvetico ha pure fatto riferimento all'accordo trovato in seno alla Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) che si è tenuta la scorsa primavera a New York. In quell'occasione la Svizzera si era detta favorevole a una nuova convenzione volta a vietare questo tipo di armi.
Venerdì la consigliera federale Micheline Calmy-Rey esprimerà il punto di vista elvetico sul disarmo. Oltre a numerosi esperti, rappresentanti di organizzazioni internazionali interverranno durante i tre giorni di dibattito e nell'ambito dei 36 atelier previsti all'Università di Basilea.

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SDA-ATS