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Basilea: uccise senzatetto a Basilea, incapace di intendere

Assolto perché incapace di intendere

KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

Il 22enne che nel dicembre 2017 ha accoltellato a morte un 60enne senzatetto a Basilea è stato assolto oggi dall'accusa di assassinio, poiché incapace di intendere e di volere.

Il tribunale penale di Basilea Città ha tuttavia ordinato un provvedimento terapeutico stazionario.

Il presidente della Corte ha motivato la decisione in base a un rapporto forense-psichiatrico, secondo cui il giovane soffre di schizofrenia paranoide ed è anche dipendente da cannabinoidi. Le sue facoltà cognitive e di controllo sono gravemente compromesse.

Nel dicembre 2017 il 22enne brasiliano residente a Basilea ha confessato di aver accoltellato il 60enne nel centro ricreativo "Dreirosen", sulle sponde del Reno. Nei mesi precedenti all'aggressione, il giovane aveva sviluppato la convinzione di agire su richiesta divina. In certi momenti sosteneva di essere Dio, in altri di eseguire suoi ordini.

Deciso a convertire qualcuno, si era avvicinato al senzatetto, che aveva però reagito insultandolo. Il 22enne era stato allora colto da un attacco d'ira così intenso da accoltellare l'anziano.

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