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ZURIGO - Le conseguenze per le banche elvetiche del nuovo accordo Basilea3, che impone requisiti più stringenti per gli istituti di credito nel mondo, saranno decise dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma). Rappresentanti degli istituti hanno lanciato un avvertimento sugli svantaggi per la piazza bancaria svizzera e per l'economia intera, a causa di possibili limitazioni nella concessione dei crediti.
In una prima presa di posizione, l'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) rileva che pur basandosi su provvedimenti adeguati, le proposte hanno ampia portata. Dalla Finma l'organizzazione si aspetta in particolare tempi lunghi per l'applicazione delle nuove norme e l'emanazione di prescrizioni che tengano conto della situazione globale, osserva l'ASB rammentando che le banche svizzere sono ben capitalizzate. Occorre evitare un indebolimento della competitività della piazza finanziaria elvetica, osserva l'ASB.

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SDA-ATS