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Batterio killer: Francia; 4 nuovi casi sospetti, bebè in coma

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 luglio 2011 - 18:06
(Keystone-ATS)

Quattro nuovi casi sospetti di persone contagiate dal batterio E.coli, tra cui un bebè in coma, sono stati ricoverati all'ospedale di Lilla, nel nord della Francia. È quanto si legge sul sito internet del quotidiano francese "La Voix du Nord".

Nella notte tra ieri e oggi, un bebè di età compresa tra i 20 e i 30 mesi è stato trasferito in coma dall'ospedale di Cambrai all'ospedale di Lille. Soffre di una sindrome emolitica uremica (SHU), che è "molto probabilmente legata alla batteria E.coli", riferiscono le autorità sanitarie francesi, aggiungendo che "le analisi sono in corso per confermarlo (...) ed eventualmente determinare il ceppo".

Inoltre, scrive ancora "La Voix du Nord", tre altre persone sono state ricoverate all'ospedale di Lille con la stessa sindrome. Le analisi sono ancora in corso, ma il loro stato di salute sarebbe meno grave.

In totale, tra il 14 giugno e il primo luglio, nove casi sono stati registrati nella regione di Lille, nel nord della Francia, legati al consumo di hamburger della marca Steak Country, distribuiti nei discount della LIDL. Al tempo stesso, "cinque altri casi sono stati identificati (cinque adulti e un bambino), ma non sappiamo se per loro esiste un legame con l'epidemia", hanno spiegato le autorità sanitarie transalpine.

Diversi casi sono stati registrati anche nella regione di Bordeaux, dove sabato un'anziana paziente è deceduta per una sindrome emolitica e uremica dovuta al batterio E.coli. Stando all'agenzia francese sono ogni anno un centinaio le vittime delle conseguenze di tali sindromi conseguenza di contaminazione da E.coli. Secondo quanto riferito dall'Agenzia della salute, la donna "non era portatrice del ceppo 0104" di E.coli, che ha causato una cinquantina di vittime in Germania.

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