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Batterio killer: Gb, giro di vite sicurezza anti-terrorismo

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 giugno 2011 - 16:23
(Keystone-ATS)

Cibo e bevande sono in Gran Bretagna a rischio attacco terroristico ed è quindi il caso di aumentare i controlli per scongiurare l'ipotesi di un avvelenamento doloso delle scorte alimentari. A suonare il campanello d'allarme, sull'onda lunga della crisi "batterio killer" esplosa in Germania, è il Centre for the Protection of National Infrustructure (CPNI), agenzia paragovernativa che opera sotto l'ombrello dei servizi di sicurezza.

Gli esperti del CPNI, riporta oggi il Sunday Telegraph, hanno infatti messo in guardia che la diffusione del virus E.Coli ha evidenziato la vulnerabilità della catena distributiva e l'enorme rapidità con cui l'epidemia riesce a diffondersi. Il CPNI ha quindi chiesto ai produttori, ai distributori e ai supermercati di aumentare la sicurezza presso fabbriche e magazzini e identificare gli anelli deboli della filiera. "Il Regno Unito - ha detto un funzionario dell'agenzia - soffre di un modesto rischio di contaminazione da parte di squilibrati, d'incompetenti o di scontenti. Ora è il caso di considerare la possibilità di contaminazione da parte di gruppi mossi da una qualche ideologia".

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