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I veicoli usati per la preparazione delle piste da sci vanno esentati dall'imposta sugli oli minerali.

È quanto ritiene il Consiglio degli Stati che, con 30 voti contro 13, ha approvato l'entrata in materia sulla revisione della relativa legge federale, che trae origine da una mozione del "senatore" Isidor Baumann (PPD/UR).

L'oggetto torna dunque alla commissione preparatoria per l'esame di dettaglio. La maggioranza dei commissari proponeva infatti di non entrare nel merito della revisione legislativa. A loro avviso, per motivi di politica finanziaria e istituzionale, occorre infatti evitare di stabilire ulteriori eccezioni in materia di imposizione di oli minerali.

"La procedura di esenzione dell'imposta comporterebbe troppe formalità burocratiche e sarebbe difficilmente applicabile: l'esenzione varrebbe ad esempio per la preparazione delle piste ma non per trasporto di persone e bagagli verso gli hotel", ha sostenuto il relatore della commissione Konrad Graber (PPD/LU).

La proposta, inoltre, non apporterebbe un sostegno consistente alle regioni di montagna interessate. "Con la misura oggi in discussione la diminuzione potenziale del prezzo delle giornaliere da sci sarebbe irrisoria, circa 45 centesimi", ha aggiunto Graber.

Baumann ha però contestato il fatto che l'aiuto sia insignificante. "Ogni centesimo conta", ha detto citando un famoso slogan della Catena della Solidarietà. Per l'urano i 45 centesimi citati da Graber rappresentano l'1% del prezzo di una giornaliera da sci, una cifra tutt'altro che trascurabile.

Da parte sua, il "senatore" Filippo Lombardi (PPD/TI) ha ricordato il dibattito che c'è stato una decina di anni fa alla Camera dei cantoni in merito all'esenzione dall'imposta sugli oli minerali per le macchine impiegate nelle cave. "Gli argomenti sollevati allora sono gli stessi portati avanti oggi: è troppo burocratica e non aiuta veramente il settore".

Per il ticinese si tratta tuttavia di fare "un gesto concreto" per il turismo. Questa branca economica vive una situazione molto difficile, come 10 anni fa il settore delle cave. Orbene, se oggi in Ticino ci sono ancora una quarantina di imprese attive nell'estrazione della pietra è anche grazie all'esenzione decisa un decennio fa, ha sostenuto Lombardi.

La revisione della legge federale sull'imposizione degli oli minerali prevede un'esenzione parziale dell'imposta per i battipista. I mancati introiti - stimati fra gli 8 e i 13 milioni di franchi - verrebbero compensati dal budget stradale.

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SDA-ATS