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La casa farmaceutica tedesca Bayer ha avviato trattative in esclusiva per l'acquisto della divisione farmaci di largo consumo della Merck. L'offerta, secondo quanto riferito da fonti vicine al negoziato tra le società, ammonterebbe a circa 14 miliardi di dollari, da pagare in parte in contanti e in parte con uno scambio di attivi farmaceutici, con la formazione probabilmente di una joint venture comune. Bayer è rimasta l'unica in lizza dopo la rinuncia della britannica Reckitt Benckiser.

L'annuncio ufficiale dell'operazione potrebbe arrivare nei prossimi giorni, probabilmente la settimana prossima, secondo quanto riferito dalle fonti.

Lo scambio di asset offerto da Bayer insieme ai contanti riguarderebbe, secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa nei giorni scorsi, la produzione di farmaci per animali.

Al contempo la casa tedesca potrebbe assicurarsi i prodotti da banco di Merck (che vanno dalla storica linea di creme solari Coppertone al diffuso antistaminico Claritin), rafforzando ulteriormente il suo posizionamento nel segmento dove già produce e vende l'aspirina.

A mostrare interesse per gli asset della compagnia americana erano state anche Reckitt Benckiser, Procter & Gamble e Sanofi che potrebbero tornare all'attacco se l'operazione con Bayer non andasse a buon fine.

Big Pharma è scossa in quest'ultimo periodo da una nuova febbre da fusioni e acquisizioni. Oltre all'offerta miliardaria di Pfizer per AstraZeneca, sono da poco andate a buon fine le acquisizioni a incrocio tra il colosso basilese Novartis e la britannica GlaxoSmithKline e l'alleanza tra la canadese Valeant Pharmaceutical e Bill Ackman per un'offerta da 45,6 miliardi di dollari sul produttore di Botox, la californiana Allergan.

SDA-ATS