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La casa farmaceutica Bayer ha deciso di indennizzare volontariamente i viticoltori colpiti da anomalie di crescita delle viti apparse dopo l'utilizzo del fungicida "Moon Privilege".

L'azienda sottolinea tuttavia in un comunicato odierno che sono ancora in corso le ricerche sulle cause del problema. Non è stato reso noto alcun importo.

"Benché la causa non sia ancora stata definita univocamente, allo stato attuale delle indagini le anomalie di crescita sarebbero molto probabilmente da ricondurre a un concatenamento di diverse circostanze nella stagione vitivinicola 2014", si legge nella nota. "Nella maggior parte dei casi le anomalie di crescita si sarebbero manifestate quando 'Moon Privilege' è stato applicato alle viti in fasi di crescita tardive e in condizioni atmosferiche estremamente piovose".

Ad inizio estate i viticoltori avevano scoperto che le foglie delle vigne erano deformate e che gli acini non crescevano. Secondo i dati disponibili, la raccolta abituale si è ridotta del 4,85%, aveva indicato il mese scorso all'ats la Federazione svizzera dei viticoltori (FSV). Ciò rappresenta una perdita di 6,65 milioni di chili di uva. Con un prezzo d'acquisto di 4 franchi al chilo, la perdita finanziaria complessiva si aggira intorno ai 26,6 milioni di franchi.

Per i vini, i mancati introiti sul fatturato sono dalle tre alle quattro volte superiori. Il settore viticolo si aspetta una contrazione totale delle entrate di 79,8 milioni di franchi. I cantoni di Vaud e Neuchâtel sono i più colpiti, il Vallese un po' meno.

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SDA-ATS