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La "graduale ripresa" della zona euro prevista dalla Banca centrale europea (Bce) sarà "smorzata dalle tensioni del debito sovrano e del loro impatto sulle condizioni del credito, dal processo di aggiustamento dei bilanci del settore finanziario e non finanziario e dall'elevata disoccupazione". È quanto si legge nel bollettino mensile della Bce.

Le indagini della Bce "non segnalano miglioramenti per il prossimo futuro" del mercato del lavoro dell'area euro e nel secondo trimestre è previsto un ulteriore calo dell'occupazione, afferma l'istituto di emissione, il quale ricorda come "le condizioni siano ulteriormente peggiorate. L'occupazione è diminuita, mentre il tasso di disoccupazione ha continuato ad aumentare". Il settore più colpito sono le costruzioni (-1,3%).

"Le pressioni sui prezzi dovrebbero restare moderate" e l'inflazione dell'area euro, al 2,4% a giugno, "dovrebbe scendere ancora nel corso del 2012 per riportarsi sotto il 2% l'anno seguente", scrive la Bce, secondo cui anche tenendo conto del taglio dello 0,25% stabilito dal consiglio direttivo il 5 luglio "i rischi sull'andamento dei prezzi rimangono bilanciati". I "rischi al ribasso sono connessi all'impatto di una crescita inferiore al previsto dell'area euro".

Per l'Eurotower "è essenziale che le banche continuino a rafforzare, ove necessario, la propria capacità di tenuta". "La solidità dei bilanci bancari - rileva il bollettino - sarà un fattore chiave per agevolare sia un'adeguata offerta di credito all'economia, sia la normalizzazione dei canali di finanziamento".

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SDA-ATS