La Banca centrale europea (Bce) taglia il tasso sui depositi al -0,50% dal -0,40%. Restano invece invariati il tasso principale, allo 0%, e quello sui prestiti marginali, allo 0,25%. Ha inoltre varato un nuovo programma di quantitative easing (Qe).

Quest'ultimo prevede l'acquisto di bond per 20 miliardi di euro al mese e partirà a novembre. Gli acquisti "dureranno tutto il periodo necessario a rafforzare l'impatto accomodante dei tassi" e il consiglio direttivo si aspetta che "finiscano poco prima rispetto a quando la Bce inizierà ad alzare i tassi", si legge in una nota.

Quanto ai tassi negativi applicati ai depositi delle banche, il consiglio direttivo dell'istituto centrale ha stabilito un sistema a due livelli, attraverso il quale una parte dei depositi sarà "esentata dal tasso negativo sui depositi". La misura serve per attutire l'impatto dei tassi negativi sui margini d'interesse delle banche.

La Bce ha pure lanciato un nuovo maxi-prestito a lungo termine alle banche dell'Eurozona, allungando la scadenza da due a tre anni e prevedendo tassi più bassi per le banche che prestano al di sopra di un certo livello.

La Bce spiega che i nuovi maxi-prestiti "Tltro-3" sono stati modificati rispetto alle precedenti operazioni "per mantenere condizioni favorevoli del credito bancario, assicurare una trasmissione agevole della politica monetaria e dare ulteriore sostegno alla posizione accomodante della politica monetaria".

Il tasso applicato alle banche che riceveranno i maxi-prestiti sarà il tasso medio delle aste principali di riferimento durante il periodo di vita del rispettivo Tltro, e ancora più basso per le banche che presteranno al di sopra di una certa soglia, potendo arrivare fino a -0,50%, che è il nuovo tasso sui depositi.

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