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Si terrà la prossima settimana a Interlaken, nel canton Berna, l'annunciata cerimonia commemorativa in onore di Ueli Steck, il 40enne alpinista estremo svizzero morto lo scorso 30 aprile nella regione dell'Everest, in Nepal. Lo ha fatto sapere oggi la famiglia.

In una nota questa ringrazia amici, conoscenti, colleghi di lavoro, partner commerciali e fan per la loro partecipazione al lutto. La cerimonia commemorativa, aperta ai media con preghiera di rinunciare a foto e video, si terrà martedì 23 maggio alle 16.00 al Congress Centre Kursaal Interlaken.

Ueli Steck, conosciuto in tutto il mondo per i suoi exploit alpinistici, aveva perso la vita lo scorso 30 aprile sulle pendici del Nuptse, vetta di 7861 metri nelle immediate vicinanze dell'Everest, mentre si stava allenando proprio per raggiungere la cima più alta del mondo per una via più difficile di quella comunemente percorsa da sud. Dagli 8848 metri dell'Everest avrebbe poi voluto tentare senza interruzione e senza ossigeno la traversata verso gli 8561 metri del dirimpettaio Lhotse, un'impresa non ancora riuscita.

L'alpinista bernese, che era nato il 4 ottobre 1976 a Langnau nell'Emmental e risiedeva a Ringgenberg presso Interlaken, è stato cremato e tumulato il 4 maggio secondo il rito buddista in Nepal vicino al monastero Tengoche, ubicato nella valle percorsa dagli scalatori diretto verso il massiccio dell'Everest. Alla cerimonia erano presenti la moglie, i genitori e i suoceri del defunto.

SDA-ATS

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