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Il processo a un 64enne che aveva incassato per anni la pensione e l'assistenza sociale della moglie deceduta è iniziato quest'oggi al Tribunale regionale di Berna. La sentenza è attesa per domani pomeriggio.

Il Ministero pubblico ha chiesto una pena detentiva di due anni e una pena pecuniaria, entrambe con la condizionale.

Secondo l'accusa, l'uomo, dopo la morte della consorte nel novembre 2008, ha percepito illegalmente oltre 200'000 franchi. L'imbroglio sarebbe durato per i successivi sei anni. Il 64enne tamil deve rispondere in particolare di truffa per mestiere e falsità in documenti.

Successivamente al decesso della moglie, l'imputato si era pesantemente indebitato, faticando a provvedere persino al proprio sostentamento, ha sostenuto egli stesso in tribunale. Si è inoltre ripetutamente dichiarato consapevole di aver commesso un errore.

L'uomo, giunto in Svizzera come richiedente asilo nel 1985, aveva compilato a due riprese - nel 2009 e nel 2013 - gli appositi formulari che continuavano a essere inviati a nome della moglie, falsificandone la firma.

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SDA-ATS