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Sarà il Tribunale federale a esprimersi sulla vicenda.

KEYSTONE/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

Il testimone di Geova che un ospedale bernese si era rifiutato di operare ha deciso di ricorrere al Tribunale federale (TF). Lo ha indicato all'ats il suo avvocato Haykaz Zoryan.

Il testimone di Geova soffriva di un'ernia discale. Il suo medico gli aveva allora consigliato di sottoporsi a un intervento chirurgico. Prima dell'operazione l'ospedale aveva chiesto al paziente di firmare una dichiarazione di assenso nella quale si specificava che in caso di emergenza egli avrebbe accettato una trasfusione sanguigna.

Vista l'opposizione dell'uomo per motivi religiosi, il nosocomio si era rifiutato di operarlo. Il paziente si era allora rivolto alla giustizia invocando la libertà religiosa. Ma il Tribunale cantonale bernese ha respinto il suo ricorso, dando ragione all'ospedale.

Ma secondo il legale il Tribunale cantonale "ha deciso in maniera dubbia", senza approfondire troppo le circostanze. Zoryan sottolinea che il medico voleva curare il suo assistito, "in base agli standard, come tutti gli altri suoi pazienti affetti da un'ernia al disco, senza una trasfusione di sangue non necessaria dal punto di visto medico". L'intervento è stato vietato dall'ospedale, e ciò soltanto perché il paziente è un testimone di Geova, ha sostenuto l'avvocato.

La decisione del Tribunale cantonale affronta a lungo la questione se un medico abbia il diritto di negare un trattamento per motivi di coscienza, spiega Zoryan, ma nel caso concreto la domanda nemmeno si pone visto che il medico avrebbe voluto operare. La domanda che il TF dovrà chiarire è piuttosto se la direzione di un nosocomio abbia il diritto di vietare un intervento.

SDA-ATS