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I comuni bernesi di Grindelwald, Innertkirchen e Saanen hanno inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la chiusura delle aree di atterraggio per elicotteri in montagna di Rosenegg-West e Gumm, decisa dal Consiglio federale nell'ottobre 2015.

Il governo cantonale ha annunciato oggi il proprio sostegno alle tre località.

Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha fissato per il prossimo 22 giugno l'interruzione dell'attività delle due aree. Il governo aveva optato per diminuire da 42 a 40 i siti a oltre 1'100 metri di quota utilizzati a scopo di istruzione, sport o attività turistiche che non dispongono di alcuna infrastruttura.

Rosenegg-West e Gumm si trovano entrambi nell'Oberland bernese, il primo a un'altezza di 3'470 metri sul livello del mare sopra Grindelwald, il secondo a 2'060 metri sopra Gstaad al confine con il canton Vaud. Annunciando l'appoggio al ricorso presentato dai tre comuni, l'esecutivo bernese ha anche rinunciato a inoltrarne uno proprio.

Il governo cantonale si rammarica della decisione presa dalla Confederazione, in quanto le aree di atterraggio in questione permettono un servizio di nicchia importante per l'economia locale. Esse offrono anche la "preziosa" opportunità di svolgere la formazione di piloti e squadre di soccorso alpine, si legge nella nota odierna. Gli stessi argomenti erano stati avanzati dalle imprese di trasporto con elicottero, che avevano reagito negativamente al provvedimento del Consiglio federale.

Da parte loro, le organizzazioni a tutela dell'ambiente criticano da tempo il trasporto di sciatori in elicottero fino ad alta quota, attività che considerano dannosa per la natura. Avevano in particolare chiesto di sopprimere le piste di atterraggio ubicate all'interno di parchi naturali e nei siti iscritti nel patrimonio mondiale dell'UNESCO.

SDA-ATS

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