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BERNA - Le zecche ora colpiscono anche ad alta quota, tutto per colpa del riscaldamento climatico. Uno studio del laboratorio di Spiez (BE) dimostra che i piccoli parassiti ematofagi possono vivere fino a 1'600 metri di altezza, ad esempio nel sottobosco. Lo indica il virologo Christian Beuret.
Beuret ha spiegato oggi all'ATS - confermando le informazioni pubblicate dalla rivista del Club alpino svizzero "Le Alpi" - che l'indagine è stata condotta dall'aprile al luglio 2009, ed ha visto la raccolta di 63'000 zecche in 165 luoghi distribuiti sul territorio svizzero. Da qualche anno le zone in cui si trovano zecche sono in espansione, "un fenomeno che non è sicuramente estraneo al riscaldamento climatico", stima il virologo.
Lo studio ricorda anche che non tutti questi piccoli parassiti sono portatori dell'encefalite da zecca (TBE), malattia mortale nell'1% dei casi. Per la TBE non esistono cure, ma è possibile farsi vaccinare a partire dai sei anni.

SDA-ATS