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Beirut: bilancio sale a 100 morti e 4.000 feriti

Continua a crescere il bilancio delle vittime per le esplosioni avvenute a Beirut. KEYSTONE/EPA/WAEL HAMZEH sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 agosto 2020 - 12:28
(Keystone-ATS)

È di "oltre 4.000 feriti e più di cento morti" il nuovo bilancio delle devastanti esplosioni di ieri a Beirut.

Lo ha reso noto la Croce Rossa libanese secondo quanto riferiscono i media locali mentre proseguono le operazioni dei soccorritori, alla ricerca di circa 100 persone disperse.

Il governatore della città ha spiegato che 300 mila persone sono rimaste senza casa. Lo scoppio ha causato gravi danni in circa la metà del territorio cittadino.

Il ministro della Salute libanese Hamad Hasan consiglia a chiunque possa di andare via dalla città. Citato dai media locali, afferma infatti che materiali pericolosi sprigionatisi nell'aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali.

Nitrato di ammonio

A provocare le esplosioni è stato un incendio in un deposito nel porto dove erano immagazzinate 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, sequestrate diversi anni fa da una nave. Lo ha detto il presidente Michel Aoun, citato dalla Bbc online, dopo una riunione d'emergenza del Supremo consiglio della Difesa nel palazzo presidenziale di Baabda.

È "inaccettabile", ha scritto Aoun in un tweet, che 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio fossero tenute immagazzinate in condizioni non sicure. Un'inchiesta è in corso per appurare cosa abbia provocato l'esplosione.

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