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Beirut: premier uscente Diab accusato per esplosione porto

L'impressionante esplosione ha provocato 200 morti. KEYSTONE/AP/HUSSEIN MALLA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 dicembre 2020 - 16:54
(Keystone-ATS)

Per la prima volta dalla devastante esplosione del porto di Beirut il 4 agosto scorso, la procura ha oggi accusato formalmente il premier uscente Hassan Diab e tre ex ministri di "negligenza".

L'esplosione per ora rimane per gli inquirenti un "incidente", costato la vita a 200 persone.

Si tratta delle prime accuse formali emesse dagli organi inquirenti contro esponenti istituzionali libanesi di alto livello dopo quattro mesi dalla duplice esplosione, causata da 2700 tonnellate di nitrato di ammonio da anni contenute in un hangar del porto di Beirut.

Il giudice libanese Fadi Sawan ha inserito nella lista delle persone accusate di "negligenza", "mancanze" e "aver causato decessi" anche l'ex ministro delle finanze, Ali Hassan al Khalil, e i due ex ministri dei lavori pubblici Yusuf Fenianos e Ghazi Zuayter.

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