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Dovevano andare via per Carnevale, a trovare il loro papà in missione a Lione (F), e invece sono morti assieme alla madre e al nonno nel loro piccolo aereo da turismo, schiantatosi al suolo subito dopo il decollo dall'aeroporto di Charleroi. E il papà, avvertito dell'incidente, ora troverà solo una squadra di psicologi ad attenderlo in Belgio, dove sta tornando per riconoscere i cadaveri. Mentre lo scalo di Charleroi diventa un incubo per i 18.000 passeggeri costretti per ore ad aspettare che i voli riprendessero.

La famiglia sterminata dall'incidente era originaria del quartiere 'benè di Bruxelles, Uccle. Stamattina, dopo aver fatto i bagagli, la mamma (39 anni), i suoi tre bambini (6,7 e 3) e il nonno (68) si erano recati a Charleroi, il secondo aeroporto belga, da dove partono tutti i voli low cost, compresi quelli della Rayanair. Circa 18.000 passeggeri il sabato transitano per l'hub della piccola cittadina a sud del Belgio. Ma i quattro avevano il loro volo privato, molto probabilmente noleggiato, ad attenderli. Non è ancora chiaro chi si fosse messo alla guida, ma non c'erano altre persone con loro. Non appena decollato, a poche decine di metri da terra, qualcosa succede, l'aereo tenta di tornare indietro sulla pista ma riesce a fare solo un mezzo giro prima di precipitare al suolo. Uccidendo sul colpo tutti e quattro.

L'aereo, un Cessna P210N conosciuto come 'pressurized' Centurion II, era un monomotore ad ala alta costruito nel 1981 negli Stati Uniti ma si trovava in Belgio da parecchi anni ed è uno dei diecimila apparecchi che vengono immatricolati negli Usa ma in realtà vengono usati in Europa per motivi fiscali. Il velivolo precipitato apparteneva alla società White Mountain' di Wilmington nel Delaware, conosciuto come paradiso fiscale.

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SDA-ATS