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Belgio: due morti per inondazioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 novembre 2010 - 13:05
(Keystone-ATS)

BRUXELLES - Si aggrava la situazione in Belgio a causa della pioggia che non smette di cadere e dello straripamento di molti fiumi e canali. Ma il primo ministro belga, Yves Leterme, ritiene che non sia ancora necessario dichiarare lo stato di emergenza nazionale benché numerose province e comuni del paese abbiano già fatto scattare sin da ieri i piani per affrontare le inondazioni.
In un intervento televisivo il primo ministro ha affermato che "la situazione è sotto controllo". La ministra dell'interno, Annemie Turtelboom, nel pomeriggio incontrerà i governatori delle regioni più colpite, che sono quelle sulla direttrice tra la provincia dell'Hainaut fino alla Schelda, il principale fiume del paese.
Nella notte due persone sono morte travolte dalle acque in un villaggio nei pressi della frontiera francese nella provincia dell'Hainaut.
Ma secondo i media belgi i danni per le inondazioni si fanno di ora in ora più pesanti. A Tubize, località a 25 chilometri a sudovest di Bruxelles, le autorità hanno fatto intervenire l'esercito per provvedere all'evacuazione dell'ospedale allagato.
Lo straripamento in più punti del canale Bruxelles-Charleroi nella periferia sud della capitale ha provocato la chiusura della fabbrica farmaceutica Ucb e l'evacuazione dei circa 800 abitanti del comune di Berseel nella cintura meridionale bruxellese.
Il centro di controllo del traffico segnala che sono centinaia le strade interrotte da ieri per allagamenti o colate di fango tanto nelle Vallonia francofona a sud della capitale quanto nelle Fiandre. Anche il traffico ferroviario ne ha risentito.
Il servizio meteorologico prevede che nella giornata cadranno ancora tra 15 e 25 millimetri di pioggia, ma a preoccupare è il livello dei fiumi che continua a crescere.

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