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Giornata carica di emozioni oggi in Belgio. Re Alberto II ha abdicato in favore del figlio Filippo. Poco prima del passaggio dei poteri, Alberto II del Belgio ha rotto il protocollo per ringraziare pubblicamente la regina Paola, di origine italiana, che non è riuscita a trattenere le lacrime.

Il Belgio da oggi ha un nuovo re, Filippo, e una nuova regina, Matilde. Ma resta un Paese attraversato da vecchie divisioni: cambiano i reali ma restano i timori per uno Stato sempre sull'orlo della secessione, soprattutto con un nuovo monarca che per ora suscita solo lo scetticismo di molti sudditi, soprattutto fiamminghi, e che dovrà invece riuscire a preservare la coesione nazionale nelle delicate elezioni del prossimo anno.

Poco dopo aver giurato, Filippo, con tutta la famiglia reale, ha salutato i Belgi dal balcone del Palais Royal. Accanto a lui, ben tre regine: oltre alla madre Paola Ruffo di Calabria e la moglie Matilde d'Udekem d'Acoz c'era anche l'anziana Fabiola de Mora y Aragon, 85 anni.

Dopo i saluti è seguita la prima sfilata militare, davanti a 500mila persone, e il primo intervento tivù. Alla fine, per suggellare una giornata storica, sono stati sparati i tradizionali fuochi d'artificio.

"Dobbiamo essere uniti nella diversità", ha spiegato Alberto II nel suo ultimo discorso. Ma già nel primo intervento di Filippo l'accento è stato più sulla diversità "nostro punto di forza" che sull'unità: "Dobbiamo trovare un equilibrio nella diversità", ha detto dopo aver prestato giuramento davanti alle Camere, disertate però dal capo del partito separatista fiammingo Bart De Wever, uno dei più grandi avversari della monarchia.

Alberto II ha scelto una giornata simbolica per cedere il trono a Filippo: il 21 luglio è non solo la festa nazionale, ma quest'anno marca anche i venti anni del suo regno. "Sono stanco e decido di lasciare senza alcuna costrizione", aveva detto il mese scorso il sovrano, 79 anni.

Filippo, 53 anni, una buona reputazione soprattutto per il suo ruolo di ambasciatore del Belgio nel mondo, deve ora mostrare le sue qualità in patria.

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SDA-ATS