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D'ora in poi gli imam che predicheranno nelle future moschee riconosciute dal Belgio dovranno essere diplomati, e questa sarà anche la condizione per il riconoscimento delle nuove sedi di culto islamico.

È l'intesa trovata tra il ministro della giustizia belga Koen Geens e il presidente dell'Esecutivo dei musulmani in Belgio Noureddine Smaili.

La formazione avrà luogo in università o alte scuole, e il contenuto della formazione, che oltre alla teologia dovrà contenere anche elementi sociali, verrà definito in concertazione con il governo federale e i ministri dell'università delle comunità fiamminga e vallona.

"Dobbiamo evolvere in direzione di un islam europeo", ha detto Geens, mentre Smaili, imam a Liegi e che aveva già chiesto questo dopo la strage di Charlie Hebdo, ha sottolineato che "la comunità musulmana ha tutto da guadagnare dal fatto che i suoi imam beneficino di una tale formazione in Belgio".

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SDA-ATS