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Sedici persone tra cui alcuni 'foreign fighters' sono state arrestate nell'ambito di una retata contro il terrorismo negli ambienti degli jihadisti ceceni in Belgio.

Un totale di 21 mandati di perquisizione è stato eseguito oggi, per lo più nella regione fiamminga: dieci a Ostenda, cinque a Lovanio, due a Bredene, due ad Anversa, uno a Jabbeke ed uno a Namur.

L'operazione è stata ordinata dai procuratori specializzati in terrorismo al tribunale di Anversa e alla corte delle Fiandre occidentali, responsabili di due inchieste partite tra gennaio e febbraio scorsi e che hanno già portato a smantellare una cellula cecena che preparava un attentato in Belgio.

Nel mirino dei magistrati, due gruppi considerati collegati tra loro. L'inchiesta, stando a quanto riporta l'agenzia Belga, ha rivelato che molte delle persone fermate sono state attive in Siria, nei dintorni di Aleppo, ed hanno partecipato a combattimenti "dopo aver fatto esperienza in Siria, Cecenia e Afghanistan". Secondo fonti della procura federale, i jihadisti stavano arruolando nuovi combattenti e durante la loro attività di combattenti all'estero erano "orientati" verso i gruppi terroristi di Jabhat al Nusra e dell'Emirato del Caucaso.

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SDA-ATS