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BRUXELLES - Sono dieci i cadaveri recuperati dell'incidente ferroviario di stamani in Belgio, ma secondo le ferrovie i morti sarebbero 25. Almeno 150 i feriti, di cui una dozzina in condizioni gravi.
Lo scontro frontale è avvenuto alle 8,30 tra due treni di pendolari in località Buizingen, nel comune di Hal, pochi chilometri a sud-ovest di Bruxelles. Le cause non sono state ancora ufficialmente accertate ma dalle prime indicazioni sarebbero da imputare al mancato rispetto di un semaforo rosso da parte di uno dei due convogli.
I pompieri sono ancora al lavoro per estrarre le persone rimaste incastrate tra le lamiere dei vagoni coinvolti nello scontro. Le operazioni di identificazione dei corpi sono ancora in corso e non è stato possibile finora accertare se nell'incidente sia rimasto coinvolto qualche italiano.
Dieci sono le vittime finora accertate, secondo una nota ufficiale diffusa dal governatore della provincia del Brabante fiammingo, dove si trova Hal. Ma secondo fonti della società ferroviaria belga, la SNCB, il bilancio delle vittime potrebbe raggiungere quota 25.
L'incidente, avvenuto mentre sulla regione era in corso una nevicata di non particolare intensità, ha bloccato i collegamenti ferroviari tra la Francia e il Belgio e il collegamento Eurostar tra la capitale belga e Londra.
I due treni entrati in collisione - uno collegava Quievrain a Liegi, l'altro Lovanio a Braine-le-Comte - avevano numerosi pendolari a bordo. A non rispettare il semaforo sarebbe stato il convoglio proveniente da Lovanio.
La catastrofe di oggi ha subito riportato alla memoria l'incidente ferroviario avvenuto sempre in Belgio il 29 marzo 2001, quando due treni si scontrarono, facendo una decina di vittime, a causa di un difetto di comunicazione tra il personale ferroviario fiammingo e quello vallone.

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SDA-ATS