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Bell chiederà un risarcimento per occupazione macello

Il macello della Bell occupato negli scorsi giorni

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Bell chiederà un risarcimento per i danni causati dagli attivisti antispecisti durante l'occupazione del macello di Oensingen (SO).

Secondo un portavoce, il gruppo basilese specializzato nella lavorazione della carne a adottato misure di sicurezza supplementari a seguito dell'occupazione.

L'entità dei danni è ancora oggetto di indagine, ha dichiarato un portavoce all'agenzia di stampa AWP. Si stima che comunque saranno superiori a 10'000 franchi. Bell farà valere le sue pretese nell'ambito dei vari procedimenti avviati dalla procura. A seconda dell'esito del procedimento penale in Svizzera, l'impresa chiederà risarcimenti anche nei paesi da cui provengono gli attivisti.

Fra i circa 130 antispecisti che hanno occupato il sito vi erano persone provenienti da Svizzera, Inghilterra, Belgio, Francia e Italia. Avevano fatto irruzione nel macello di Oensingen durante la notte del 21 novembre, occupando l'area in cui i bovini condotti prima della macellazione. La polizia ha sgomberato il sito dopo 18 ore, a seguito del fallimento dei tentativi di mediazione.

Bell Food Group, controllato da Coop, si definisce una delle aziende leader in Europa nella lavorazione della carne e dei "prodotti convenience". Conta circa 12'000 dipendenti e ha un fatturato annuo di quattro miliardi di franchi svizzeri.

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