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Bercow contro Johnson, la Brexit 'un errore storico'

John Bercow KEYSTONE/EPA UK PARLIAMENT/JESSICA TAYLOR / UK PARLIAMENT HANDOUT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 novembre 2019 - 16:35
(Keystone-ATS)

La Brexit? "Il più grande errore di questo Paese nel dopoguerra".

John Bercow lo dice a chiare lettere dopo aver dismesso i panni di speaker e detto addio alla Camera dei Comuni dopo un decennio di presidenza dell'assemblea, all'insegna di uno stile interventista e istrionico, durante il quale molti vecchi compagni di partito Tory non gli hanno risparmiato l'accusa di partigianeria anti-brexiteer.

Invitato dalla Foreign Press Association a tenere il suo primo discorso da ex, Bercow ha colto l'occasione per regolare qualche conto, per difendere il Parlamento dalle accuse e per fare in sostanza il controcanto al discorso d'avvio della campagna elettorale del premier conservatore Boris Johnson.

Ma anche per svelare un segreto di Pulcinella: le sue attuali simpatie pro Remain, dopo una carriera politica costruita all'ombra della destra Tory più euroscettica. "Io non penso che (la Brexit) aiuterà il Regno Unito", ha affermato fra l'altro 'Mister Order', "rispetto il primo ministro, ma credo sarebbe meglio restare in un blocco di potere" come l'Ue.

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