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La ricerca mostra che il tè influenza solo l'attività genetica nelle donne ma non negli uomini (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/TI-PRESS/SAMUEL GOLAY

(sda-ats)

Bere il tè può modificare l'attività dei geni, inducendo lo spegnimento o l'accensione di alcuni interruttori genetici: è quanto riscontrato in uno studio sugli effetti di caffè e del tè sui geni.

Diretta da Weronica Ek dell'università svedese di Uppsala, la ricerca ha mostrato che il consumo di tè è associato a modifiche dell'attività di geni legati agli ormoni femminili (estrogeni).

Pubblicata sulla rivista Human Molecular Genetics, la ricerca mostra che il tè influenza solo l'attività genetica nelle donne ma non negli uomini; resta da chiarire se queste modifiche indotte dal consumo di tè possano avere un qualche impatto, positivo o negativo, sulla salute delle donne.

Non è la prima volta che si dimostra come ciò che mangiamo e beviamo può influenzare il funzionamento dei nostri geni, attivando o disattivando determinati interruttori genetici.

In questo studio gli esperti hanno coinvolto quasi 3100 individui di entrambi i sessi chiedendo loro se consumassero tè e caffè e in che quantità. Poi attraverso un prelievo di sangue hanno analizzato le modifiche cosiddette ''epigenetiche'', ovvero modifiche che comportano accensione o spegnimento degli interruttori dei geni e quindi che alterano l'attività dei geni stessi aumentandola o riducendola.

Gli esperti hanno visto che il caffè non ha alcuna influenza sull'attività dei geni mentre il consumo di tè è risultato legato, nelle donne, a modifiche dell'attività di 28 regioni del genoma, in particolare dell'attività dei geni ''DNAJC16'' e ''TTC17'', noti per essere legati al metabolismo degli ormoni estrogeni.

Non è chiaro al momento se queste modifiche indotte dal consumo di tè abbiano un impatto sulla salute e se esso sia protettivo o al contrario svantaggioso.

SDA-ATS

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