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Circa 400 persone tra studenti, genitori e docenti hanno preso parte, stamattina a Bergamo, al corteo in solidarietà di Stefano Rho, il prof di filosofia licenziato per aver fatto la pipì in un cespuglio 11 anni fa. Pronta anche un'interrogazione al governo.

L'illustre professore è ritenuto colpevole di non aver dichiarato il "reato" (per il quale era stato condannato dal giudice di pace a 200 euro di multa) nell'autocertificazione richiesta per chi insegna nello Stato.

Il corteo è stato caratterizzato da una fila indiana che ha raggiunto piazza Dante, davanti alla Procura, con vari striscioni, tra cui "Mentre gli innocenti sono accusati, i criminali brindano".

Intanto il presidente della Provincia di Bergamo, Matteo Rossi, intervenendo nella vicenda ha dichiarato: "Martedì il Consiglio provinciale voterà una mozione a sostegno del prof Rho". Ha anche ringraziato gli studenti che sono scesi in piazza.

"È una vicenda paradossale e assurda": così il deputato del Pd Antonio Misiani ha commentato la notizia del licenziamento del professore. "Presenterò al più presto un'interrogazione parlamentare - ha annunciato su Facebook - per chiedere tutti i chiarimenti e gli interventi necessari alla ministra della pubblica istruzione".

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SDA-ATS