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Mancano poche ore al debutto di Silvio Berlusconi alla Sacra Famiglia, l'istituto dove l'ex premier sarà impegnato per scontare i dodici mesi di affidamento in prova ai servizi sociali, e tutto è pronto per gestire l'inizio della sua attività di volontariato con gli anziani del centro, nel gruppo con pazienti malati di Alzheimer.

E proprio oggi Pier Silvio Berlusconi a proposito della situazione del padre ha affermato "Mi sento come un figlio che vede il padre affrontare una situazione che non merita minimamente. "Le conseguenze di questa sentenza non sono da Paese civile - ha proseguito - ma sono sicuro che mio padre renderà anche questa esperienza positiva e costruttiva". Domani mattina alle 9.45 quindi Silvio Berlusconi varcherà la soglia del reparto San Pietro, e - a quanto raccontano nell'istituto - la preoccupazione maggiore ora è legata all'arrivo di oltre un centinaio fra giornalisti, fotografi e cameraman.

Tra gli accreditati il New York Times, la tv giapponese FujiTv, diverse testate francesi e tedesche e Al Jazeera International. Già da stamani gli ingressi di Sacra Famiglia sono sorvegliati da alcuni agenti delle forze dell'ordine e domattina a garantire la sicurezza ci sarà anche un servizio d'ordine ad hoc che aiuterà a filtrare gli ingressi. I pazienti che avranno la necessità di raggiungere l'ambulatorio dovranno mostrare l'impegnativa, i giornalisti il cartellino dell'accredito e i dipendenti il loro badge. Nessuno, invece, se non gli operatori del reparto, potrà entrare nell'edificio San Pietro, che si trova proprio al centro della struttura, e che conta oltre a 20 grandi reparti, un campo da calcio, una chiesa, un teatro e perfino un cimitero.

Proprio in questi giorni, attraverso diversi incontri con i responsabili della struttura, sono state date alcune indicazioni di massima a infermieri, educatori e medici che si troveranno nella struttura con Berlusconi: prima su tutte quella di non fare riprese o fotografie con i propri cellulari durante le quattro ore in cui l'ex premier girerà per i corridoi di San Pietro e poi "mantenere un profilo basso".

Domattina Berlusconi inizierà gradualmente ad assistere alle attività del nucleo dei venti malati di Alzheimer che seguirà. Con lui, ad aiutarlo nell'inserimento, due donne: Giuliana Mura, la responsabile della struttura e Maria Giovanna Sambiase, l'educatrice del reparto che, secondo le parole del direttore generale Paolo Pigni, "diventerà il suo punto di riferimento".

"Abbiamo chiesto che questa 'turbolenza" non intralciasse la permanenza dei nostri cari e sembra che l'istituto abbia fatto tutto per bene", ha detto Gianfranco Dugnani, che è il presidente dell'associazione Comitato parenti. Intanto la dirigenza di Sacra Famiglia, dopo l'attenzione mediatica delle ultime settimane, è stata per due giorni in ritiro lontano da Cesano Boscone. Un impegno già in agenda da tempo, ma che ha permesso al direttore generale, al presidente della Fondazione Don Vincenzo Barbante e agli altri responsabili, di prepararsi insieme e al meglio per l'appuntamento di domani e per quello già in programma per venerdì 16 maggio. Rientreranno tutti a Sacra Famiglia in serata, in tempo per assistere allo spettacolo comico che andrà in scena nel teatro della fondazione. "Vogliamo mantenere la normalità - ha commentato Fabrizio Pregliasco, il direttore scientifico -. L'arrivo di Berlusconi deve essere un evento come tanti. Del resto i problemi, qui dentro, sono ben altri".

SDA-ATS