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Una dimostrazione antifascista a Berna nell'ottobre del 2015 (foto rappresentativa d'archivio)

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Il Municipio di Berna ha fatto sapere oggi che non intende tollerare la manifestazione "antifascista" annunciata per venerdì in città dagli ambienti dell'estrema sinistra autonoma.

Gli organizzatori non sono noti e non hanno presentato una regolare richiesta, scrive l'esecutivo cittadino in una nota, parlando anche di un "rischio per la sicurezza".

Gli autonomi hanno pubblicizzato su internet una dimostrazione per il 6 ottobre. La data scelta non è casuale: venerdì ricorre infatti il decimo anniversario dei gravi disordini causati dagli stessi autonomi il 6 ottobre 2007, in occasione di una manifestazione preelettorale dell'Unione democratica di centro svizzera.

Il corteo dell'UDC, composto di circa 6000 persone e di cui facevano parte anche Ueli Maurer e Christoph Blocher, allora rispettivamente presidente del partito e consigliere federale, era rimasto bloccato ai margini della città vecchia e non aveva potuto raggiungere la Piazza federale. Tutte le bancarelle allestitevi dal partito erano infatti state demolite dagli autonomi, che avevano pure danneggiato vari veicoli nelle vicinanze e compiuto atti di vandalismo in tutto il centro cittadino, scontrandosi anche con la polizia. Il bilancio dei disordini era stato di 21 feriti, 42 fermi e danni stimati in decine di migliaia di franchi.

C'è da presumere che venerdì le forze dell'ordine saranno presenti in gran numero. A causa dell'annunciata manifestazione e di altri eventi previsti nel fine settimana, venerdì e sabato gran parte dei posti di polizia nel cantone rimarranno chiusi, è stato annunciato. I soli a rimanere aperti saranno quelli di Berna-Waisenhaus, Bienne, Interlaken, Moutier e Thun.

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SDA-ATS