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Da metà 2015 la polizia cantonale bernese ha informato il Municipio della città federale riguardo ad oltre 200 reati avvenuti nella zona della Reitschule.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

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Da metà 2015 la polizia cantonale bernese ha informato il Municipio della città federale riguardo ad oltre 200 reati avvenuti nella zona della Reitschule, l'ex scuola di equitazione trasformata in centro culturale autonomo.

Si tratta soprattutto di traffico di droga, aggressioni con uso di violenza, danneggiamenti e furti. I casi sono documentati nei rapporti settimanali che la polizia da metà 2015 redige all'attenzione dell'esecutivo cittadino. Il consigliere comunale dell'UDC Henri-Charles Beuchat aveva chiesto di poter consultare i documenti e oggi li ha consegnati alla stampa.

I rapporti riguardano il periodo dal 15 giugno 2015 al 16 gennaio 2017. Alcuni dei fatti riportati erano già noti. Non tutti hanno per forza a che fare con la Reitschule (nota anche come Reithalle), ma la polizia formula ripetutamente critiche nei confronti dei gestori del centro culturale autonomo. Essa accusa inoltre "simpatizzanti degli ambienti di sinistra" di averle più volte impedito di intervenire per mettere le mani su spacciatori di droga.

Secondo il consigliere comunale UDC Beuchat "i rapporti confermano l'incapacità dell'esecutivo cittadino bernese". In un comunicato alla stampa egli afferma che il dossier va tolto al Municipio.

La Reitschule è un insieme di stabili nei pressi della stazione ferroviaria costruito alla fine dell'Ottocento. Negli anni '80 del Novecento, ai tempi dei disordini giovanili, venne rivendicata come centro autonomo: occupata nel 1981, fu sgomberata con la forza l'anno seguente. Nel 1987 iniziò infine la sua attività come polo culturale.

Per i suoi sostenitori, tra cui figura la maggioranza rosso-verde che governa la città federale, la Reitschule è un importante tassello della cultura alternativa. L'opposizione borghese, in particolare l'UDC, la considera invece una zona fuorilegge nel pieno centro di Berna e una base logistica per gli autonomi di estrema sinistra che ogni tanto mettono a soqquadro la città.

I Giovani UDC hanno consegnato un anno fa una iniziativa popolare cantonale volta ad ottenerne la chiusura. Il testo chiede di sanzionare, nell'ambito della perequazione finanziaria intercantonale, quei comuni che ospitano "impianti o stabili" notoriamente pericolosi per la sicurezza e l'ordine pubblico, tagliando loro parte dei fondi perequativi. Lo scorso 21 marzo il Gran Consiglio, seppure a maggioranza borghese, l'ha però invalidata, ritenendo che l'iniziativa violi i principi dell'uguaglianza giuridica e dell'autonomia dei comuni.

Nella città di Berna ci sono già state cinque votazioni popolari sul tema Reitschule. Finora i cittadini si sono sempre opposti alla sua chiusura.

SDA-ATS

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