Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BERNA - La tassazione forfettaria per ricchi stranieri non si tocca. Questo il messaggio lanciato oggi da 70-100 tra commercianti e politici di Gstaad - la rinomata stazione sciistica dell'Oberland bernese meta del jet-set internazionale - davanti alla sede del sindacato Unia a Berna.
La manifestazione era diretta contro l'iniziativa fiscale lanciata da poco dai sindacati bernesi, mediante la quale si prefiggono di annullare i tagli fiscali decisi dal Gran consiglio bernese e, contemporaneamente, di abolire la tassazione forfettaria per contribuenti stranieri abbienti.
Per i commercianti convenuti nella capitale, l'abolizione della tassazione forfettaria rischia di mettere a repentaglio diverse centinaia di posti di lavoro. Di diverso parere i sindacati, secondo i quali la partenza di 30-40 ricchi stranieri dovrebbe essere sopportabile per i commercianti della località turistica.
Mercoledì scorso, intanto, la commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale ha deciso di respingere per 19 voti a 9 l'iniziativa cantonale di San Gallo per l'abolizione dei forfait fiscali.
In diversi cantoni sono però state lanciate iniziative analoghe a quella promossa dai sindacati bernesi, sull'esempio di quanto fatto a Zurigo, dove l'abolizione dei forfait fiscali è entrata in vigore quest'anno. Un sondaggio presso quattro comuni della "costa dorata" del lago di Zurigo svolto a inizio anno ha rivelato che almeno 18 persone hanno fatto le valigie. Nel cantone risiedevano l'anno scorso 201 stranieri che godevano del privilegio fiscale venuto a cadere dall'inizio di quest'anno.

SDA-ATS