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L'aiuto umanitario della Confederazione ha sbloccato mezzo milione di franchi per aiutare, tramite le organizzazioni attive sul posto, le persone colpite dalle inondazioni nella penisola balcanica. Nelle zone sinistrate si recheranno otto esperti del Corpo svizzero di aiuto in caso di catastrofe, cinque in Bosnia e tre in Serbia.

La loro partenza è prevista per questa sera, ha indicato oggi all'ats il Dipartimento federale degli affari esteri. Si tratta di una missione di salute pubblica, atta a prevenire i rischi di epidemie, ad esempio purificando l'acqua e bonificando l'ambiente. Alle operazioni parteciperà anche un elicottero delle forze aeree elvetiche, attualmente attivo per la Kfor (forza NATO in Kosovo).

La Svizzera ha comunicato ai governi locali di essere disposta a fornire l'assistenza umanitaria necessaria. L'ufficio della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) in Serbia venerdì ha portato un primo contributo finanziario urgente alla Croce Rossa locale. Già attiva in Serbia e Bosnia, la DSC sta ora valutando l'eventualità di riorientare una parte dei programmi in corso in favore dei sinistrati delle inondazioni.

La Caritas svizzera con i partner sul posto sta organizzando misure urgenti, come la fornitura di pompe, barche, acqua potabile, prodotti per l'igiene e fornelli a gas. Alcuni generi di prima necessità sono già stati distribuiti, indica un comunicato dell'organizzazione cattolica. In Bosnia è già utilizzato materiale della Caritas acquisito in occasione del maltempo del 2010.

SDA-ATS