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Berna sostiene fondo per combattere estremismo violento

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 settembre 2014 - 19:51
(Keystone-ATS)

L'impegno della Svizzera a combattere il terrorismo è "più forte che mai": lo ha ribadito oggi il presidente della Confederazione Didier Burkhalter in occasione del Forum globale dell'antiterrorismo a New York. Berna - ha aggiunto - conta d'altra parte di contribuire al Fondo destinato alla lotta contro l'estremismo violento (Global Community Engagement and Resilience Fund, GCERF) con cinque milioni di dollari in quattro anni.

Il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) partecipava alla quinta riunione ministeriale del Forum globale dell'antiterrorismo (Global Counterterrorism Forum, GCTF). Burkalter, che ha puntato il dito contro la minaccia esercitata attualmente da Stato islamico (Is), Boko Haram e Al-Qaida, ha ricordato l'impegno della Svizzera nella lotta contro il terrorismo.

"Sono lieto di annunciare oggi che la Svizzera aiuterà il GCERF versandogli cinque milioni di dollari (4,7 milioni di franchi) nel corso dei prossimi quattro anni", ha detto il consigliere federale secondo il discorso disponibile sul sito del DFAE.

Questo nuovo fondo con base a Ginevra finanzierà progetti per tentare di allontanare le popolazioni, in particolare i giovani, dalla radicalizzazione. La Nigeria, il Mali, il Marocco e il Bangladesh rappresentano i quattro paesi pilota scelti per i programmi del fondo che spera di ottenere 200 milioni di dollari di contributi.

Il fondo dispone di una entità giuridica da due settimane e il suo consiglio di amministrazione si riunirà per la prima volta in novembre, ha precisato Burkhalter.

Tra le altre priorità della Svizzera, il presidente della Confederazione ha citato la lotta contro il finanziamento del terrorismo attraverso i riscatti provenienti dai rapimenti.

Burkhalter ha anche salutato la recente decisione del Consiglio dei diritti dell'uomo nei confronti dell'Is. L'organo intergovernativo ha chiesto all'Alto Commissariato dei diritti dell'uomo di indagare sulle violazione dei diritti umani commessi dai jihadisti e dai loro alleati.

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