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Per la prima volta in Svizzera a una società di sicurezza privata è stato vietato di operare all'estero, dove la società in questione intendeva sviluppare le forze locali e fornire appoggio logistico.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato oggi all'ats una notizia in tal senso diffusa dalla trasmissione radiofonica di RSF, "Heute Morgen".

Il divieto risale a giugno, ma il DFA non fornisce altri particolari sui motivi della decisione e sul nome della società, a causa della protezione dei dati. Il divieto si basa sulla legge concernente le prestazioni di sicurezza private all'estero e le relative ordinanze, entrate in vigore nel settembre 2015.

Da allora non è possibile offrire servizi di mercenariato all'estero e la legge è volta a preservare la neutralità svizzera. Le società in questione sono tenute a dichiarare al DFAE le attività che intendono svolgere fuori dai confini e se emergono indizi di un sostegno operativo o logistico a forze armate o a organi di sicurezza, il dipartimento di Didier Burkhalter mette il veto.

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SDA-ATS