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Berset lancia campagna per diagnostica preimpianto

Il ministro Alain Berset ha lanciato oggi la campagna per permettere esami genetici di embrioni umani prodotti dalla fecondazione artificiale. Lo scopo è aiutare coppie con malattie genetiche ad avere figli sani.

Una votazione popolare sul tema si terrà il prossimo 14 giugno.

Per poter eseguire la diagnostica preimpianto (DPI) è necessario dapprima modificare la Costituzione federale, e solamente in un secondo tempo sarà autorizzata a livello di legge. Un altro scopo delle nuove norme, è offrire alle coppie che non possono avere figli in modo naturale migliori possibilità di diventare genitori, ha dichiarato il ministro oggi ai media a Berna.

In Svizzera nascono ogni anno circa 80'000 bambini, di cui circa 2000 grazie alla fecondazione artificiale. La legge attuale vieta tuttavia di sottoporre a un esame genetico gli embrioni prodotti in questo modo prima di impiantarli nell'utero della donna. Analisi possono essere effettuate solo durante la gravidanza, col rischio poi di trovarsi nella difficile posizione di dove decidere un'eventuale interruzione.

Consiglio federale e Parlamento intendono ora autorizzare la DPI nei casi di malattie ereditarie, per permettere di selezionale embrioni senza difetti genetici. Ma anche nei casi di coppie che non possono avere figli, scegliendo gli embrioni con maggiore capacità di sviluppo. Non sarà quindi più necessario, come accade oggi, recarsi all'estero.

Proteggere la madre e il nascituro

Attualmente non è consentito produrre con la fecondazione artificiale più embrioni di quelli che possono essere impiantati immediatamente nella donna. In futuro, invece, potrà esserne generato un numero sufficiente per un trattamento efficace. Inoltre gli embrioni non utilizzati potranno essere congelati in vista di trattamenti futuri.

La modifica della Costituzione federale consentirebbe di selezionare e impiantare un solo embrione per trattamento. Sarebbe così possibile ridurre il numero delle gravidanze multiple e quindi i rischi per la salute della madre e del nascituro.

Anche dopo le modifiche, la Costituzione continuerebbe a vietare la selezione degli embrioni in base al sesso o ad altre caratteristiche fisiche. Inoltre resterebbe proibita anche la produzione di cosiddetti "bambini salvatori", destinati a donare cellule staminali a un fratello o una sorella gravemente malati.

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