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PARIGI - Non fa tempo a gridare al complotto in diretta tv contro chi lo accusa di aver intascato tangenti per le presidenziali del 2007, che nuovi documenti pubblicati oggi dai media francesi tornano a guastare le feste del presidente Nicolas Sarkozy.
Intervenendo ieri sera su France 2,la rete ammiraglia della tv pubblica, il capo dell'Eliseo ha provato a spazzar via quattro settimane di accuse, smentendo di aver preso bustarelle da Liliane Bettencourt, l'anziana miliardaria erede dell'Oreal, e rinnovando la sua fiducia al ministro del Lavoro Eric Woerth,il piu' esposto a questa rocambolesca vicenda. Woerth, come auspicato da Sarkozy, si e' dimesso questa mattina dal suo incarico di tesoriere dell'Ump, il partito di maggioranza. Poco prima, dal consiglio dei ministri giungeva il via libera alla delicata riforma delle pensioni. Insomma, dopo la controffensiva in tv, per il capo dell'Eliseo tutto sembrava volgere per il meglio. Se a metterci lo zampino non ci avesse pensato il sito internet del settimanale Le Nouvel Observateur, che gia' oggi ha pubblicato in prima pagina un documento che torna a chiamare in causa Woerth e lo stesso Sarkozy, subito rilanciato da tutti i siti internet dei principali media.
Il documento, una nota interna "strettamente personale e confidenziale", e' rivolta dal solito Patrice de Maistre, il gestore del patrimonio degli eredi dell'Oreal, ad Andre Bettencourt (il marito di Liliane, morto nel 2007) il 29 settembre del 2006. L'oggetto del testo e' gia' piuttosto eloquente: "Finanziamento Ump, NS". Per Le Nouvel Obs non c'e' dubbio: le due ultime iniziali indicano "chiaramente Sarkozy". Sempre nella stessa nota, de Maistre spiega a Bettencourt di "aver deciso con Woerth che si potrebbero far depositare quattro assegni alla sua attenzione presso la sede dell'Ump".
Un passaggio che getta una nuova ombra nera sui rapporti tra Woerth e de Maistre. Quest'ultimo "aveva detto di non aver avuto relazioni personali con il tesoriere dell'Ump prima del 2007 (...). Queste carte sembrano provare il contrario", scrive il Nouvel Obs. Mentre la suddivisione in quattro assegni distinti sarebbe un modo per aggirare le norme sul finanziamento ai partiti, che tollerano un contributo massimo di 4.600 euro per ogni candidato. "Per la campagna presidenziale - spiega de Maistre - ogni individuo puo' dare fino a 4.500 euro (in verita' 4.600, ndr.). Siccome Nicolas Sarkozy non e' ancora candidato ufficiale, il contributo non e' ancora all'ordine del giorno. Ma insieme a sua moglie ognuno di voi puo' firmare un assegno di 7.500 euro all'associazione per il finanziamento dell'Ump e un altro all'associazione di sostegno a Sarkozy".
Totale? 30.000 euro assolutamente legali a beneficio di Sarkozy e del partito che lo deve condurre all'Eliseo. Nell'articolo, le Nouvel Obs ricorda come, gia' nel 2006, le autorita' competenti avessero criticato la creazione di queste associazioni, anche dette 'partiti satellite', che consentono di scavalcare le norme sul finanziamento ai partiti. Intanto, i socialisti non demordono, criticano l'intervento di Sarkozy in tv, e tornano a chiedere una commissione parlamentare e le indagini di un giudice indipendente. Da parte sua, il premier Francois Fillon assicura invece che "i calunniatori non vinceranno".

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SDA-ATS