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Biciclette elettriche: aumentati incidenti gravi nei primi sei mesi

Nel primo semestre del 2020 è aumentato il numero di incidenti gravi in e-bike (foto d'archivio) KEYSTONE/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2020 - 15:57
(Keystone-ATS)

Il numero di incidenti gravi con il coinvolgimento di biciclette elettriche è ulteriormente aumentato nel primo semestre del 2020, proseguendo così la tendenza degli ultimi anni.

Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale delle strade (USTRA), aggiungendo che la causa più frequente all'origine dei sinistri è l'eccesso di velocità.

Nell'arco di un anno i feriti gravi alla guida di e-bike sono passati da 148 a 207, mentre i morti sono calati da 7 a 6, indica l'USTRA. In più del 20% dei casi, all'origine dei sinistri vi è un mancato adeguamento della velocità contro l'8% nel primo semestre del 2019.

Il Consiglio federale vuole luci anche di giorno e casco

Per migliorare la sicurezza degli utenti di e-bike, a metà agosto il Consiglio federale ha posto in consultazione diverse nuove disposizioni, fra cui obbligo di luci diurne, tachimetro sui modelli veloci e casco anche per chi viaggia in sella a quelli più lenti.

Complessivamente - aggiunge l'USTRA - nel primo semestre di quest'anno sulle strade svizzere sono morte 95 perone, 19 in più rispetto allo stesso periodo del 2019, ma sette in meno rispetto alla fine di giugno 2018 (102). Sul lungo termine si conferma il trend in calo per quanto riguarda i feriti gravi: 1614 nel primo semestre di quest'anno rispetto ai 1687 nello stesso periodo del 2019 e ai 1778 di fine giugno del 2018.

La riduzione del numero di infortunati gravi è più marcata su autostrade e semiautostrade rispetto alla restante rete viaria.

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