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Biden attacca, Trump guarda Wall Street non a Usa

Il candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden (foto d'archivio) KEYSTONE/AP/Patrick Semansky sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 settembre 2020 - 21:07
(Keystone-ATS)

Per come ha gestito la pandemia di coronavirus il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "dovrebbe dimettersi".

Nella sua Scranton, in Pennsylvania, il candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden attacca l'amministrazione attuale - "non ne ho mai vista una così irresponsabile - e racconta quella che potrebbe essere la 'sua' America se vincesse le elezioni, impegnandosi a essere il "presidente di tutti".

Un leader che guarda e tende la mano agli americani, a quella classe media travolta dalla crisi finanziaria prima e dal Covid-19 poi. "Questa campagna elettorale è fra Park Avenue e Scranton. Trump da Park Avenue vede solo Wall Street, non gli americani", attacca il candidato democratico rivolgendosi ai 250 elettori radunati in un drive-in per l'incontro organizzato da Cnn.

Fra distanziamento sociale e mascherine, Biden cerca di far breccia sugli elettori della Pennsylvania, stato chiave per la conquista della Casa Bianca e dove, secondo un recente sondaggio, è in vantaggio di 4,3 punti percentuali sul presidente. Poi vola in Minnesota, dove oggi parte il voto anticipato, così come in Virginia e in South Dakota.

Nel corso del town hall l'ex vicepresidente risponde alle domande del pubblico e del giornalista star della Cnn Anderson Cooper dal palco allestito per l'occasione. Domande concentrate soprattutto sul coronavirus alla luce delle promesse di Trump e dei ripetuti scandali alla Casa Bianca.

L'ultimo in ordine temporale è rivelato dal New York Times, secondo il quale le linee guida morbide dell'amministrazione sui test per il Covid-19 avevano incontrato le "forti obiezioni" degli esperti sanitari.

A questo si aggiunge la nuova denuncia di un'ex della Casa Bianca: Olivia Troye, ex assistente del vicepresidente Mike Pence ed ex componente della task force contro il coronavirus, ha raccontato in un video che Trump "avrebbe potuto salvare molte vite, ma non ha voluto ascoltare perché la sua maggiore preoccupazione erano le elezioni". Il racconto di Troye, smentito seccamente dalla Casa Bianca, è ricco di dettagli, inclusa un'ammissione di Trump: il virus - avrebbe detto - "forse è positivo, non mi piace stringere le mani e mi consente di non farlo con queste persone disgustose".

Biden definendo "quasi criminale" l'azione del presidente sulla pandemia si schiera con la scienza: "Se Anthony Fauci dice che il vaccino è sicuro allora lo prendo. Non credo al presidente, dobbiamo credere alla scienza", dice. Poi garantisce che, in una sua eventuale presidenza, la Russia "pagherà per le interferenze sulle elezioni. La Russia è un avversario. La Cina - aggiunge - è un competitor e per questo dobbiamo rafforzare le nostre alleanze in Asia".

Assicurando che accetterà il risultato delle elezioni, quando tutti i voti saranno contanti, Biden osserva come se Trump fosse così sicuro di vincere non instillerebbe dubbi sul voto. Da qui l'appello finale agli americani: "Dobbiamo assicurarci che non venga rieletto".

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