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Dopo l'uso "sproporzionato" della forza contro i manifestanti, ma soprattutto dopo elezioni risultate "truccate", per il 'ministro degli Esteri' Ue Catherine Ashton "è arrivato il momento di agire" contro il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko.

Intervenendo davanti al Parlamento Ue, Ashton ha detto che l'Unione attende da Minsk "risposte immediate" all'appello lanciato per il rilascio di tutti i prigionieri politici e il rispetto dei diritti umani.

Il tema delle sanzioni da prendere nei confronti della Bielorussia sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri Ue fissato per il 31 gennaio. Sicuramente, ha detto Ashton, si parlerà dello stop ai viaggi all'estero di Lukashenko e degli alti funzionari della sua amministrazione.

Ma nel quadro della risposta "ferma e rapida" che serve per lanciare un segnale "chiaro" alla Bielorussia, ha aggiunto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, bisognerà anche varare misure urgenti in favore della popolazione. Ashton ha quindi invitato tutti i consolati dei Paesi Ue presenti a Minsk a facilitare il rilascio dei visti a chi vuole lasciare il Paese.

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SDA-ATS