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Bielorussia: migliaia protestano nonostante minacce polizia

Minsk, migliaia in strada per protestare contro i risultati delle elezioni presidenziali. KEYSTONE/AP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 ottobre 2020 - 16:03
(Keystone-ATS)

Migliaia di bielorussi sono scesi nelle strade di Minsk oggi per una nuova protesta contro il presidente Alexander Lukashenko nonostante le minacce delle autorità di aprire il fuoco dopo settimane di manifestazioni.

L'ex nazione sovietica è attanagliata dalle proteste dopo che Lukashenko ha rivendicato la vittoria nelle elezioni del 9 agosto scorso su Svetlana Tikhanovskaya, la popolare candidata dell'opposizione. In un messaggio trasmesso prima della protesta, Tikhanovskaya ha esortato i bielorussi a portare avanti le loro richieste "pacificamente, ma con insistenza". "Ci fermeremo solo quando ogni prigioniero politico sarà libero, quando i membri delle forze dell'ordine inizieranno a difendere il popolo, e lo stato di diritto e le elezioni oneste torneranno in Bielorussia", ha detto.

Tikhanovskaya, che dopo il voto è fuggita dalla Bielorussia per rifugiarsi in Lituania, ha invitato Lukashenko a dimettersi prima del 25 ottobre, avvertendo che altrimenti avrebbe affrontato uno sciopero generale. All'inizio di questa settimana la polizia ha affermato che le proteste stavano diventando più radicalizzate e ha avvertito che le forze dell'ordine avrebbero usato la forza letale "se necessario". Stamane le autorità hanno dispiegato camion militari e le reti telefoniche hanno subito pesanti interruzioni. (ANSA-AFP).

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